Il ruolo delle donne, anche nella rivoluzione green

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Riflettere sul ruolo delle donne, anche nella rivoluzione green
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La Giornata Internazionale della Donna non è soltanto un’occasione per festeggiare divertendosi, ma anche – e soprattutto – un momento per riflettere sul ruolo delle donne nel mondo, incluso in campo finanziario.
In questa giornata speciale vogliamo dedicare il nostro ringraziamento a tutte le donne. In primo luogo alle donne che hanno creduto nel nostro progetto, decidendo di investire nelle nostre società agricole. Ci occupiamo di piantumare coltivazioni alto intensive di bambù gigante Moso, assicurando un guadagno ripetitivo negli anni.
Se volete saperne di più, contattateci senza impegno: http://www.genesilife.it/contatti/
Il ruolo delle donne, anche nella rivoluzione green

Breve storia della Giornata Internazionale della Donna

Gli Stati Uniti hanno festeggiato per la prima volta la Giornata Internazionale della Donna il 28 febbraio 1909. In seguito, il Partito Socialista Americano ha scelto di celebrare questo giorno in onore dello sciopero dei lavoratori del settore tessile durante il quale le donne manifestarono contro le condizioni di lavoro inique dell’epoca.

Dal 1975, le Nazioni Unite hanno designato l’8 marzo come Giornata Internazionale della Donna.
In linea con il loro impegno a promuovere l’uguaglianza di genere sancito nella Carta del 1945, primo statuto internazionale ad affermare questo principio.

Il tema del 2023: Innovazione e tecnologia per la parità di genere

La Giornata Internazionale della Donna 2023 ha per titolo “DigitALL: Innovazione e tecnologia per la parità di genere”.
Impegnati a fare la nostra parte nella costruzione di un sistema economico sostenibile che miri a ridurre l’impatto ambientale delle attività umane, sappiamo di avere un alleato imprescindibile nelle tecnologie digitali.
La digitalizzazione sta avendo un impatto significativo sulla vita quotidiana di molte persone. Tuttavia, le donne spesso affrontano barriere e sfide nella partecipazione e nell’accesso alla digitalizzazione. Ci sono molte ragioni per questo divario di genere digitale, tra cui la mancanza di accesso alle tecnologie e alle risorse. 
La partecipazione delle donne nella digitalizzazione è importante per garantire che la tecnologia rifletta le esigenze e le prospettive di tutte le persone.
Come dimostra la crescente presenza di donne nel settore tecnologico e nella leadership delle imprese tecnologiche, alcuni progressi sono ad oggi stati raggiunti. Anche grazie a iniziative come l’International Women’s Day è possibile accorciare le distanze verso l’obiettivo dell’uguaglianza di genere. Questo ci porterà verso un futuro più equo e sostenibile per tutti.

Creare nuove opportunità attraverso una visione green

Analogamente, l’attenzione femminile verso il tema della sostenibilità e della green economy non è una novità. Anzi, si tratta di argomenti sempre più consolidati a livello mondiale.
Una società che penalizza o esclude le donne dalle opportunità economiche non può che incidere negativamente sull’economia.
Come?
Limitando l’innovazione necessaria ad affrontare questioni strategiche, come l’implementazione delle tecnologie digitali, la gestione delle risorse naturali e dei cambiamenti climatici.
È necessario focalizzarsi maggiormente sull’importanza del sostegno alle donne imprenditrici, e non solo perché è eticamente e socialmente giusto, ma anche perché ne va del nostro futuro come umanità tutta!
Secondo una recente indagine l’offerta di pari opportunità alle donne potrebbe generare ricchezza per 160 000 miliardi di dollari, grazie al miglior uso delle competenze umane.
Il ruolo delle donne, anche nella rivoluzione green

Le donne nella rivoluzione green

Riflettere sul ruolo delle donne, anche nella rivoluzione green

Secondo l’International Center for Social Research, nel 58% dei casi i posti di comando nell’economia verde sono occupati da donne. Inoltre, una recente indagine condotta dallo stesso istituto ad agosto 2022 ha rivelato che il 53% degli investimenti in finanza alternativa a basso impatto ambientale è ancora guidato dalle donne. Nel campo specifico dell’energia sostenibile, le donne costituiscono il 55% del totale degli investitori.

Il servizio di consulenza finanziaria per l’innovazione della Banca europea per gli investimenti ha commissionato un rapporto. Il rapporto è stato intitolato “Finanziare l’imprenditoria femminile: come promuovere la crescita. Dai dati emersi si evince che nell’Unione Europea ci sono miglioramenti nei finanziamenti per le imprese gestite da donne. Questo riguarda sia i finanziamenti con capitali di avviamento sia con venture capital.
Inoltre, aumenta il numero di donne che avviano propri fondi di investimento o lavorano come partner principali in fondi di venture capital.

La situazione in Europa

L’Europa rimane ancora indietro.
Un passo indietro rispetto ad altre regioni del mondo per quanto riguarda la quota di venture capital e altri investimenti privati ricevuti dalle donne. Inoltre, il tasso di attività imprenditoriale tra le donne europee è del 5,7%, contro una media del 11% nel resto del mondo.
A volte, mettere in luce un problema è sufficiente per trovare soluzioni. Nel 2019, il Consiglio Europeo per l’Innovazione si è posto l’obiettivo di aumentare il numero di start-up di proprietà femminile finanziate nel quadro del suo programma Acceleratore.
Aumentando la partecipazione delle donne nella giuria al 50% e invitando più donne a candidare le loro imprese, il Consiglio ha visto la quota di start-up guidate da donne finanziata dall’Acceleratore salire dal 8% al 29%.

Creare maggiori opportunità per le donne non solo può aprire nuove prospettive di mercato, ma può anche aumentare la competitività e il prestigio internazionale dell’Unione Europea, affrontando al tempo stesso una questione di giustizia sociale. Nonostante costituiscano la migliore opportunità di investimento per la società, le donne sono ancora sottofinanziate e discriminate. I progressi verso la parità di genere possono trasformare le nostre economie, ed è giunto il momento di agire.
Il ruolo delle donne, anche nella rivoluzione green

Nel futuro e nel passato dell’ecologia

L’ecologia e l’ingegneria ambientale hanno una madre, non un padre: Ellen Swallow-Richards.
Attualmente, l’ambiente e l’ecologia sono argomenti molto discussi che stanno toccando la sensibilità di molti giovani e che sono diventati una delle principali priorità dell’agenda politica di molti governi. Tuttavia, questo percorso non è stato facile, considerando che anche all’interno della comunità scientifica c’è stata molta resistenza nel trattare la questione ambientale.

Ellen Swallow Richards: la storia

Riflettere sul ruolo delle donne, anche nella rivoluzione green

Ellen Swallow Richards (Dunstable, 1842 – Boston, 1911) è stata una scienziata, ingegnera e accademica american. Richards ha svolto un lavoro pionieristico nell’ingegneria sanitaria e nella ricerca sperimentale dell’ecologia umana. È stata descritta come una ecofemminista, poiché riteneva che il lavoro delle donne all’interno della casa fosse un aspetto vitale dell’economia e del capitalismo stesso.

Nel 1871, Richards è stata ammessa come prima donna al MIT, uno dei principali istituti di ricerca del mondo. Purtroppo bisogna precisare che fu ammessa solo come “prova”, in quanto si dubitava che una donna potesse completare gli studi scientifici.
Nonostante abbia conseguito la laurea nel 1873 e abbia avuto una brillante carriera accademica, non le è stata offerta alcuna cattedra al MIT. Inutile spiegare che la motivazione riguardasse esclusivamente la discriminazione di genere. Tuttavia Richards non ha abbandonato i suoi progetti, nonostante l’umiliazione. Ha continuato il suo lavoro come assistente dedicandosi alla chimica sanitaria, organizzando corsi serali di scienze per insegnanti e fondando un “Laboratorio di scienze per le donne”. Grazie a questo laboratorio, ha introdotto lo studio dell’ecologia, che ha portato una nuova prospettiva sulle problematiche ambientali all’attenzione della comunità scientifica. Dopo la chiusura del laboratorio, nel 1884, Richards è diventata la prima donna a intraprendere la carriera di ricercatrice in chimica industriale.

La sua visione lungimirante dell’ambiente circostante correlato alla salute

Già alla fine del XIX secolo, durante la Rivoluzione Industriale, Ellen Swallow-Richards ha previsto l’impatto dello sfruttamento delle risorse sull’ambiente. I risultati di questo sfruttamento hanno iniziato a mostrare i problemi che ancora oggi affrontiamo. In collaborazione con Thomas M. Drown, ha analizzato oltre 100.000 campioni di acqua e di scarichi fognari in Massachusetts in soli due anni. Questo studio ha portato alla creazione delle prime tabelle di purezza dell’acqua e alla definizione dei primi standard di qualità dell’acqua. In questo modo è nato il primo laboratorio al mondo per testare i processi di purificazione delle acque reflue.
Più info qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Ellen_Swallow_Richards

Ecologia umana

Il primo utilizzo del termine “ecologia” in lingua inglese, è attribuito a Ellen Swallow-Richards, che lo ha introdotto come “oekologia” nel 1892. In seguito, Richards ha sviluppato il concetto di “ecologia umana”, una nuova scienza interdisciplinare composta da due branche principali: l’educazione ambientale e l’educazione alimentare.
Il termine “ecologia umana” è stato introdotto per la prima volta nel 1907 nel libro “Sanitation in Daily Life” della Richards. Venne definito come “lo studio dell’ambiente degli esseri umani e degli effetti che ha sulla loro vita”. In questo modo, la studiosa ha riconosciuto l’importanza delle interazioni tra gli organismi e il loro ambiente. Gli esseri umani venivano finalmente visti non come entità separate, ma come parte integrante del sistema naturale.

Ellen Swallow-Richards non è l’unica donna ad aver preso parte ai movimenti a favore dell’ambiente, a volte anticipandoli.
Abbiamo scelto di parlare di lei e della sua storia per ricordare che, anche quando ci si sente in minoranza, non si è necessariamente in errore.

Buona Giornata Internazionale della Donna da Genesi Life… in chiave green!