Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo
Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo
Novembre 10, 2021
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Oggi si celebra una ricorrenza molto importante, anche se in un mondo ideale non dovrebbe neppure esistere.
La Giornata è nata grazie all’Assemblea generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle più tragiche e diffuse violazioni dei diritti umani.
Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Le origini

Il 25 novembre del 1960 tre sorelle furono brutalmente uccise dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo, a Santo Domingo.
Quel giorno si stavano recando in carcere a far visita ai loro mariti, quando degli agenti le fermarono. Vennero selvaggiamente picchiate con dei bastoni e infine gettate in un burrone dai loro carnefici, che così facendo cercarono di far passare l’aggressione per un incidente.
Tuttavia fu chiaro a tutti che Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal erano morte assassinate.
Le donne facevano parte come attiviste del gruppo clandestino Movimento 14 giugno, inviso al governo. A causa della loro militanza, qualche mese prima della loro uccisione, furono anche arrestate e incarcerate per alcuni mesi. (a questo link potete leggere la loro storia completa: http://www.enciclopediadelledonne.it/biografie/sorelle-mirabal/
Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

L’istituzione della Giornata

Il 25 novembre del 1981 avvenne il primo «Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche» e da quel momento il 25 novembre è la data simbolo. 
Nel 1999 è stato istituzionalizzato anche dall’Onu con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre, come ricorda questo approfondimento della Bbc. 
Un ulteriore passo in avanti grazie al riconoscimento della violenza sulle donne come fenomeno sociale da combattere, con la Dichiarazione di Vienna del 1993.

Le scarpe rosse

25 novembre: Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Uno dei simboli più usati per denunciare la violenza sulle donne sono le scarpe rosse, «abbandonate» in tante piazze. Artefice del simbolo è l’artista messicana Elina Chauvet che nel 2009 presentò l’opera Zapatos Rojas. L’installazione è apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez. L’artista Elina Chauvet è molto sensibile riguardo alla violenza contro le donne: infatti quando sua sorella aveva 22 anni venne brutalmente uccisa dal suo compagno.

Le vittime nel 2021

La piaga dei femminicidi continua purtroppo a popolare la cronaca italiana.
Nel 2020 il numero è quasi raddoppiato rispetto all’anno precedente: complice la pandemia, con il lockdown durante il quale le famiglie sono state più a stretto contatto.
Rispetto al 2020 le vittime di omicidi sono scese da 188 a 178, con una piccola diminuzione delle vittime di genere femminile che passano da 81 a 74.
Anche le donne vittime del partner o ex sono diminuite rispetto al 2020, passando da 48 a 46.

1522: il numero nazionale antiviolenza

25 novembre: Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Secondo i dati pubblicati dall’Istat nel rapporto Sustainable Development Goals (SDGs), nel 2020 più di 49 donne ogni 100.000 si sono rivolte al numero verde 1522 istituito nel 2006 dal Dipartimento per le Pari Opportunità.
Nel 2019 la cifra era di circa 27.
Il tipo di violenza più segnalato è quella psicologica che nella maggior parte dei casi si associa a quella fisica.

Violenza e pandemia

Dall’inizio della pandemia in Europa si è manifestato un preoccupante aumento degli episodi di violenza sulle donne: un fenomeno che ha purtroppo toccato anche l’Italia.
Soprattutto durante il lockdown le famiglie hanno trascorso molto più tempo a stretto contatto, aumentando così il rischio che le donne siano esposte alla violenza, soprattutto dovendo far fronte a gravi perdite economiche o di lavoro.
Con il ridursi delle risorse economiche, aumentano anche le forme di abuso di potere e controllo sulle parti più fragili.
Il Ministero della Salute dichiara che nel 2020 le chiamate al 1522 sono aumentate del 79,5% rispetto al 2019, sia telefonicamente che via chat.

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