La Giornata Nazionale degli Alberi nella lotta al cambiamento climatico

La Giornata Mondiale della Gentilezza ricorre ogni anno il 13 novembre
La Giornata Mondiale della Gentilezza ricorre ogni anno il 13 novembre
Novembre 7, 2022
La Giornata Nazionale degli Alberi nella lotta al cambiamento climatico
Share post

In tutta Italia, lunedì 21 novembre si celebra la Giornata Nazionale degli Alberi, in concomitanza con la Festa dell’Albero, un’iniziativa promossa da Legambiente dal 2008.
L’importanza assoluta degli alberi è riconosciuta universalmente da tutti: sono i nostri principali dispensatori di ossigeno, consentono di assorbire l’anidride carbonica, aiutano a prevenire il dissesto idrogeologico e a proteggere la biodiversità.
La Giornata Nazionale degli Alberi nella lotta al cambiamento climatico

Le origini della Giornata Nazionale degli Alberi

Si celebra ogni 21 novembre la Giornata Nazionale degli Alberi, istituita come ricorrenza con una legge della Repubblica.
Per arrivare alle sue origini non bisogna andare molto indietro, è sufficiente spingersi fino al 2013 quando l’Italia si è dotata di una legge sul verde in città, la n. 10/2013, intitolata “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”. L’obiettivo è quello di promuovere una rinnovata cultura del verde e degli alberi nei contesti urbanizzati, dove vive e lavora la maggior parte degli italiani. La legge istituisce – presso il Ministero dell’Ambiente, della tutela del territorio e del mare –  il Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, che si avvale del supporto tecnico di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).
La Giornata Nazionale degli Alberi nasce con l’intento di promuovere le politiche di riduzione delle emissioni e la protezione del suolo, di migliorare la qualità dell’aria e la vivibilità degli insediamenti urbani.
La Giornata Nazionale degli Alberi nella lotta al cambiamento climatico

Lucaria è l’antenato della Giornata Nazionale degli Alberi

Celebrare gli alberi non è un’invenzione dei giorni nostri! Infatti già i Romani dedicavano a questi meravigliosi elementi naturali “Lucaria”, la festa dedicata ai boschi sacri.
I boschi sacri venivano trattati diversamente da quelli profani: infatti si potevano attraversare, ma non si potevano tagliare gli alberi e neppure i rami. Inoltre non era possibile uccidere alcun animale che abitasse il bosco sacro, perché tutto ciò che vi risiedeva veniva considerato sacro.
Recentemente la festività è stata simbolicamente ripresa dalla Soprintendenza Archeologica di Roma, con eventi e spettacoli ambientati nell’area archeologica di Crustumerium, a circa 15 km da Roma.

Festa dell’Albero

Il 18, 19, 20 e 21 novembre in tutto il Paese si festeggiano gli alberi con iniziative di messa a dimora sparsi ovunque.

Le iniziative della Festa fanno parte del progetto europeo Life Terra, di cui Legambiente è partner, che si pone come obiettivo di piantare 500 milioni di alberi in Europa.
Life Terra si occupa di piantare l’albero giusto nel posto giusto, monitorando ogni pianta singolarmente attraverso un sistema di tracciabilità e controllo univoco. Per Life Terra è di primaria importanza educare le generazioni future alla sostenibilità e al cambiamento climatico e costruire una comunità sviluppando progetti simili in tutto il mondo.

La campagna è sostenuta da Music for the Planet, il progetto per un futuro più sostenibile che unisce musica, ecologia e cittadini contro gli effetti dei cambiamenti climatici.

Alberi e crisi climatica

La lotta alla crisi climatica ha degli alleati preziosissimi: gli alberi.
Un solo albero è in grado di compensare la produzione di 700 kg di CO2.
Inoltre gli alberi sono un filtro naturale: assorbono gli inquinanti gassosi attraverso le foglie e i metalli pesanti attraverso le radici. Non solo, gli alberi contribuiscono ad assorbire l’inquinamento acustico.
Un solo albero può fare molto, ma tanti sono in grado di custodire un tesoro di biodiversità.
Il bosco attiva la vita microbica nel terreno e la sua fertilità e produce una sostanza organica che, decomponendosi, si trasforma in humus e fertilizza il suolo. Inoltre garantisce l’aumento della diversità biologica tra le specie animali e vegetali. Stiamo parlando di una ricchezza ineguagliabile.

La Giornata Nazionale degli Alberi nella lotta al cambiamento climatico

Gli alberi di Bambù sono un eccellente alleato nella lotta al climate change!
Infatti un ettaro di bambù gigante produce ossigeno pari a venti ettari di bosco… una vera miniera, vero?!
In Genesi Life da tempo siamo focalizzati sull’importanza della natura e su come creare un guadagno concreto alleandosi con il Pianeta. 

Alberi monumentali in Italia

Oggi l’Italia conta ben 3561 alberi monumentali da tutelare. Sono inseriti nella lista stilata dal Mipaaf (Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali) e potete vedere leggerla qui: https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11260

Qualora avessi voglia di dedicare un po’ di tempo al turismo green, ci sono tanti imponenti monumenti naturali ad aspettarti. Come la quercia bicentenario nella Tenuta Bocchineri di Rogliano, in provincia di Cosenza.
E ancora: il castagno plurimillenario dei Cento Cavalli nel Parco dell’Etna ti attende con i suoi 22 metri di altezza, senza mettere in ombra il tiglio secolare di Casola, piantato verso la fine del 1600 e oggi alto 13 metri, che svetta a impreziosire la cornice della chiesa di San Marco Evangelista.
In Puglia invece, l’albero più antico è la quercia Vallonea di Tricase. Il suo enorme tronco, largo più di 4 metri di circonferenza, traccia la storia del territorio da circa 900 anni.
Spostandosi un pochino più a nord, in Toscana, la quercia delle Streghe  – conosciuta anche come quercia di Pinocchio –  è stata la fonte ispiratrice di Carlo Collodi quando scrisse le avventure del burattino di legno.

La Quercia di Pinocchio, in Toscana


Milano custodisce in piazza XXIV Maggio la quercia Rossa. L’albero risale al primo dopoguerra, quando l’ingegnere Giunio Capè la piantò in onore del figlio Giuseppe, sopravvissuto alla guerra. In seguito fu dedicata a tutti i caduti per la patria del rione Ticinese-Lodovica. Eugenio Montale pare fosse solito recarsi a leggere e scrivere presso la quercia Rossa del Nord America, nei pressi del Museo di Storia Naturale, sempre a Milano: da qui il nome la quercia di Montale.
In provincia di Torino, a Campiglione Fenile, è possibile lasciarsi incantare da due platani bicentenari della specie ibrida Platanus acerifolia soprannominati “gli Imbronciati”.

Il nostro Paese ospita infiniti gioielli della natura, tutti da scoprire, nella Giornata Nazionale degli Alberi e in ogni altro giorno!